Oltre 500 visitatori ai Granai di Villa Mimbelli per festeggiare il grande evento Alfredo Müller. Un ineffabile dandy dell’impressionismo, a cura di Francesca Cagianelli, promossa dalla Fondazione Cassa di Risparmi di Livorno, in collaborazione con Comune di Livorno, “Archivi e Eventi” e Amici dei Musei e Monumenti Livornesi.
Entusiasmo e sorpresa per un’iniziativa che giunge a svecchiare annosi ritardi critici e a proiettare alla ribalta del grande pubblico una personalità di eccezione troppo a lungo sommersa dalla cappa fattoriana.
Un riscontro di pubblico e di consenso che conferma la necessità di proseguire nalla riscoperta e nella valorizzazione dell’arte livornese del Novecento da tempo avviata dall’Associazione “Archivi e Eventi”. Grazie a tutti coloro che hanno contributo!
L'Associazione Culturale “Archivi e Eventi” - Associazione Culturale per la documentazione e la promozione dell’Ottocento e del Novecento Livornese
Con l’obiettivo di risolvere quei nodi cruciali della cultura figurativa livornese e toscana tra Ottocento e Novecento che ancora restano imbrigliati nelle maglie di una retorica esegetica priva di adeguata documentazione storico-critica, l’Associazione “Archivi e Eventi” ha intrapreso da sei anni un ampio progetto di riscoperta, divulgazione e valorizzazione delle personalità artistiche del nostro territorio più penalizzate nell’ambito della bibliografia ufficiale e dei consueti circuiti espositivi.
L’imponente progetto quinquennale dedicato a Alfredo Müller, ideato e realizzato da Francesca Cagianelli in collaborazione con la Fondazione Cassa di Risparmi di Livorno, acquista quindi un sapore paradigmatico, in quanto rivolto a sanare decenni di negligenza critica, durante i quali molti colleghi del livornese sono stati graziati dall’oblio – è il caso innanzitutto di Plinio Nomellini, Vittortio Corcos, Oscar Ghiglia, Renato Natali, Llewelyn Lloyd – mentre quest’ultimo restava inquadrato esclusivamente, quando in rapporto all’irrisolto conflitto con Giovanni Fattori e alla scomunica da lui ricevuta in occasione della nota Promotrice fiorentina del 1891, quando invece, con riferimento alla sua presunta e totalizzante vocazione cézanniana.
Il proposito è stato quindi di minare tali baluardi critici attraverso una serrata indagine bibliografica e iconografica, che giungesse a ristabilire nuovi equilibri e più attendibili classifiche: quelle cioè relative a una personalità ben lontana dall’aver subito qualsivoglia ondata cézanniana e semmai meritevole di assurgere a capofila dell’innovazione impressionista in Italia.
Con l’operazione espositiva e editoriale dedicata a Alfredo Müller “Archivi e Eventi” ha compiuto un gesto doveroso di responsabilità critica, dotando la città di Livorno di un nuovo caposcuola, che ha saputo convogliare nel vocabolario toscano quella internazionalità parigina che nessuno, più di lui, seppe declinare con estro addirittura dandystico.
Tale ruolo gli viene riconosciuto fin dai primi anni del XX secolo da intellettuali d’arte di fama nazionale quali Mario Morasso, Ugo Ojetti, Margherita Sarfatti, Nello Tarchiani, ma anche da tante illuminate voci critiche che oggi per la prima volta ritroveremo nell’ampia monografia restituiti alla cultura bibliografica del Novecento: è il caso di Giosuè Borsi, Ugo Matini, Guido Menasci, Raffaello Franchi, Mario Tinti.
L’impegno esegetico di questi ultimi doveva restare disatteso fino all’oggi, quando con indagine serrata e anche forse provocatoria si è inteso serrare le fila con tali riflessioni, ridimensionando episodi più recenti, ma sfortunatamente inadeguati.
Archivi e Eventi
Associazione Culturale per la documentazione e la promozione dell’Ottocento e del Novecento Livornese
Sede legale: via Ricasoli, 103 – 57125 Livorno
Tel: 0586.839775 - 392.6025703
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