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Approda in edicola e il libreria il sesto numero del quadrimestrale “Livorno Cruciale XX e XXI”, promosso dall’Associazione “Archivi e Eventi”, diretto da Dario Matteoni, edito da ETS, Pisa. Il traguardo del VI° numero di “Livorno Cruciale” è stato festeggiato all’insegna della moda, per ribadire quanti e quali rivoli siano ancora da percorrere in una Livorno inedita e di qualità.
Si parla ovviamente dei fasti della Belle Epoque, quando la nostra città non sembrava affatto appagarsi escusivamente del panorama portuale e della stagione balneare, ma ambiva a candidarsi in Italia quale snodo eccellente di mondanità e intellighenzia internazionali. Ed è proprio in questa Livorno, dove aleggiano il genio di Leonetto Cappiello e le sue invenzioni di brillante affichiste, che germogliano personalità e umori dall’estro più disparato, che tuttavia trovano nelle curiosità eleganti della moda dell’epoca un raccordo di idee e di realizzazioni non trascurabili, tra le quali è impossibile non menzionare i rapidi e raffinati figurini tratteggiati da Gastone Razzaguta, che proprio in quegli anni condivideva con Renato Natali una stagione di aggiornamento sugli stilemi parigini.
Si scivola quindi all’oggi, dove altrettante scoperte di eleganze nuove si ergono alla nostra attenzione per rassicurarci di una Livorno diversa da quella semplicemente appagata da libeccio e balneazione: e si tratta non solo di manifestazioni espressive di estro sperimentali e provocatori alla maniera di Caterina Crepax, così come Giulia Bernini e Caterina Zucchi,  ma anche di realtà professionali consolidate da una prestigiosa tradizione quale quella della Costumeria Panciatici raccontata da Gabriella Panza.
Sogni e fantasie di un’eleganza moderna e destinata ai giovani, quale quella incarnata da Enrica Mannari, a conferma che a Livorno si può e si deve essere testimoni, grazie anche ad una iniziativa editoriale quale quella di “Livorno Cruciale”, di tutte quelle manifestazioni di talenti professionali che non rappresentano certo l’identità trionfante di questa città sommersa dalla piaga di un incolmabile ritardo culturale e di un riottoso autocompiacimento: talenti professionali che decollano grazie alle loro squisite specializzazioni nel silenzio e nell’indifferenza di un’ufficialità che sembra pagare solo una pigra quanto confortevole mediocrità.
Sono proprio nuove e sempre più qualificate iniziative culturali che possono invece aiutare a orientarsi tra i migliori talenti e a discernere le occasioni meritevoli nel magma di un’offerta vernacolare e indiscriminata, per concretizzare finalmente quel progetto di qualità e innovazione che solo può consentire un minimo di recupero.
Di qui le ragioni della nuova rubrica che viene ad arricchire questo numero: VERSUS.

Archivi e Eventi
Associazione Culturale per la documentazione e la promozione dell’Ottocento e del Novecento Livornese
Sede legale: via Ricasoli, 103 – 57125 Livorno
0586.839775 e 392.6025703 ⁄ Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

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Evento da non perdere!

 

RENATO GUTTUSO, nel centenario della nascita presso la Galleria Guastalla Centro Arte di Livorno dal 28 maggio al 10 settembre 2011

La Galleria Guastalla Centro Arte rende omaggio a Renato Guttuso nell’anno del centenario della nascita con una mostra dove saranno presenti circa 40 opere fra dipinti, tecniche miste, disegni e opere grafiche originali.

Guttuso nasce nella cittadina siciliana di Bagheria il 26 dicembre 1911,e inizia appena tredicenne a dipingere e a firmare i propri quadri; dopo gli studi liceali e universitari la sua formazione artistica si modella sulle correnti figurative europee, ispirandosi in particolare ad artisti quali Courbet, Van Gogh e Picasso e dopo aver rifiutato ogni canone accademico s'inserisce nel movimento artistico di “Corrente”, che con atteggiamenti scapigliati, sul finire degli anni ’30 s'oppose alla cultura ufficiale connotandosi di una forte opposizione antifascista.

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