Chiudi

Chi siamo e cosa possiamo fare per te!

Questo sito nasce dall'amore per l'Arte, il gruppo che è dietro al progetto Parlando d'Arte è spinto solo dalla passione per tutto quello che è creato dall'uomo e trasmette emozioni. Vogliamo aprire la mente a chi non ancora ha una vera passione indirizzandolo verso i migliori eventi che propone la nostra bell'Italia. Non ci fermeremo all'Italia e staremo sempre molto attenti pubblicando anche i più importanti eventi all'estero. Crediamo molto nei maestri affermati ma allo stesso modo vogliao aiutare i giovani artisti, anche sconosciuti e pubblicarli sul sito al fine di dargli visibilità e lanciarli nello splendido mondo dell'arte!  Leggi tutto..

 

Chi siamo...
English Arabic Chinese (Simplified) Danish Dutch Finnish French German Greek Italian Japanese Norwegian Portuguese Russian Spanish Swedish Hebrew Lithuanian Turkish Persian
 Ci sono 130 visitatori online!

Iscriviti alla Newsletter

Diventa Reporter!!

Da oggi anche tu potrai scrivere d'Arte!!! Abbiamo creato una sezione dove, dopo essersi registrato, potrai mandare i tuoi articoli inerenti al mondo dell'Arte. Sei stato ad una mostra? Benissimo scrivi un opinione su di essa, ti è piaciuto, non ti è piacuta, ti ha intusiasmato o al contrario non ti ha proprio emozionato, da oggi potrai condividere le tue opinioni. Vuoi parlarci di un Artista che ti ha bene impressionato? Fallo subito! registraci e mandaci i tuoi lavori!

LEGGI TUTTO...

smaller text tool iconmedium text tool iconlarger text tool icon

A volte mi domando perchè gli Eaisti non abbiano avuto la volontà (o la possibilità) di estendere oltre la Toscana le loro idee...poche mostre,pochi "adepti", tante le critiche sollevate nella apparentemente progressista Livorno(ma non certo nell'arte)...ora la battaglia è dura, molto di più che a caldo, negli anni '50.
Nel '54 la causa intentata presso il Tribunale di Roma dall'avvocato Crovetti per conto degli Eaisti contro Baj e Dalì , che pure rivendicava l'invenzione dell'arte nucleare, si arrestò alle prime battute...fu quello in fondo l'ultimo colpo di coda, significativo,di questo gruppetto esiguo di artisti (in più Aldo Neri e Guido Favati se ne distaccarono in fretta, assorbiti dal lavoro fuori Livorno), non apprezzati nella loro modernità, osteggiati, e, soprattutto, non finanziati da un illuminato mecenate, diciamocelo. Restarono Fontani, Landi e Pellegrini a portarne il vessillo...perchè non mostre a livello nazionale di loro tre, obiettivamente i maggiori esponenti?
Quello che dispiace è che, dopo mostre di spessore, come quella presso la Galleria Giraldi a Livorno nel 2004, promossa dal "Comitato per la divulgazione della figura pittorica di Voltolino Fontani" su Fontani eaista, enti ed istituzioni pubblici non abbiano mostrato adeguato interesse nè volontà di valorizzare questo movimento che precorse i tempi, in modo ampiamente documentato; l'ultimo treno perso è stato in tal senso il sessantesimo anniversario, nel 2008, della pubblicazione del Manifesto dell'Eaismo, dopo che un ente assai quotato quale promotore di eventi culturali aveva manifestato, per scritto, la volontà di un'iniziativa espositiva e di un catalogo...

 

di Adila Fontani

 

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna

728x90-libri

Evento da non perdere!

 

RENATO GUTTUSO, nel centenario della nascita presso la Galleria Guastalla Centro Arte di Livorno dal 28 maggio al 10 settembre 2011

La Galleria Guastalla Centro Arte rende omaggio a Renato Guttuso nell’anno del centenario della nascita con una mostra dove saranno presenti circa 40 opere fra dipinti, tecniche miste, disegni e opere grafiche originali.

Guttuso nasce nella cittadina siciliana di Bagheria il 26 dicembre 1911,e inizia appena tredicenne a dipingere e a firmare i propri quadri; dopo gli studi liceali e universitari la sua formazione artistica si modella sulle correnti figurative europee, ispirandosi in particolare ad artisti quali Courbet, Van Gogh e Picasso e dopo aver rifiutato ogni canone accademico s'inserisce nel movimento artistico di “Corrente”, che con atteggiamenti scapigliati, sul finire degli anni ’30 s'oppose alla cultura ufficiale connotandosi di una forte opposizione antifascista.

Leggi tutto...