
Natale 2010 alla Galleria “In Villa” con una esposizione (anche di opere inedite) dedicata a due grandi artisti: Renato Vigo & Corrado Gai. Un’occasione per augurare a tutti un Sereno Natale ed un Felice Anno Nuovo.
Galleria In Villa
via G. Biagi 17/19 , Castiglioncello (Li)
Tel./Fax 0586 759077 , Cell. 348 2831224
Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
Riflessioni spontanee sull’opera innovativa di Renato Vigo
La perdita dei riferimenti certi della realtà, elementi del quotidiano che si trasformano gentilmente, ma con decisa manifestazione, nella costruzione di un ambiente “altro”, dove domina la logica della fantasia pura, nell’invenzione stessa di una nuova luminescenza interna al quadro e la perdita delle certezze che apre nuovi spazi all’immaginazione.
Non cala di un millimetro di tela, la forza dell’atmosfera di Renato Vigo. Pittore livornese “atipico” rispetto alla tradizione comunque splendida del paesaggio, dominante nella città labronica del ‘900. Ma anche rappresentante di quel surrealismo che imperversava nella scena internazionale, e di cui è un riconosciuto e diretto protagonista.
Un’opera pittorica potente quanto semplice. Un senso modernissimo del colore e della forma, concessioni personalissime all’esotismo festoso, figure pittoriche dalla consistenza scultorea, nell’interazione esterna con la luce. Sono alcune delle cifre che ne contraddistinguono la ricchissima produzione. Sagome istintuali e razionali insieme abitano la sua visione, una riuscita sintesi di facoltà interconnesse, ma ben distinte, che però Vigo riesce ad orchestrare verso quell’invenzione plastica figurativa, che apre alle potenzialità stesse dell’informale.
Le composizioni di piante improbabili, dotate di vita autonoma ed intenzionali, personaggi da fiaba moderna, e oggetti del quotidiano, la caduta della distinzione fra umano e vegetale, su sfondi sottilmente visionari, notturni e tenebrosi, o bianchi e futuribili, in cui convivono, senza contrasto, gioia e solitudine, certezze e disorientamento, sensualità recondite e innocenza, laddove si costruisce la storia di una ricerca incessante, come nell’onirico, in definizione fra il conscio e l’inconscio.
Una forma ancora ben definita e certa, che è però l’inganno percettivo che conduce in una condizione di permanente instabilità produttiva, nella capacità di creare e vivere, laddove s’incontrano, nello sfumato, non reso, ma raccontato, la vita e i suoi segreti, fra apparenti paradossi e nuovi, sorprendenti significati. Elena Capone
Visualizzazione ingrandita della mappa



Twitter
Myspace
Del.icio.us
Yahoo
Googlize this
Facebook
Wikio
Diggita
Kipapa.cc
Notizieflash
OKnotizie
Segnalo
Ziczac
