
Spazio ai non-luoghi, alla vita trasfigurata e avvolta nella luce, la velocità quasi sconvolgente del movimento che deforma gli ambienti, in scambi tra memorie remote e accadimenti del quotidiano, restituiti in ermetiche visioni dal pre-conscio attivo. E’ il viaggio visionario di “JacquesBlue”, l’alterego romantico, lo spirito libero, di immaginare, di sondare, di aprire nuove porte alla conoscenza, di Claudio Bellino.
Nello spazio di Osteria di Trei Asu, in Piazza Roma 12 ad Asti, si apre il 29 gennaio, alle ore 18.30, la nuova personale dell’artista torinese, che sarà visitabile fino al 11 febbraio 2011, presentata e organizzata da : FRESHEN LAB, free texture con antitesi arsgallery.
E le poetiche stesse si accavallano nella rottura delle categorie nette: il surrealismo e la metafisica, l’espressionismo e lo spazialismo, l’astrattismo ed il senso contemporaneo della figurazione, il naturalismo, con una meta prevalente di esistenzialismo autenticamente romantico, ma nell’ambiente di una tecnica essa stessa ingannevole, su territori di confine tra la fotografia, la pittura, l’elaborazione creativa digitale, senza mai perdere il senso poetico ultimo, ed il ritmo sostenuto, che orienta l’immagine.
I soggetti ricorrono, nelle nature morte in contesti improbabili, la figura incerta fra apparizione e rievocazione, avvolta nel ricordo quando ancora esistente, o le rappresentazioni che sfociano dichiaratamente nell’informale, memori dell’esperienza dell’espressionismo astratto in pittura dello stesso autore.
Il filo conduttore intuibile sembra essere un profondo senso di vertigine che insieme crea incertezza, ma anche seduce, e guida alla intuizione nella scoperta ed al coraggio, irrinunciabili nella ricerca.
Un’astrazione che non teme i risvolti estremi, come lo sprofondamento interno sulla terza dimensione di memoria spazialista, o la ricerca che si apre nella semantica di una parola “mischiata” complessamente alla traccia del suo segno (“Love”) nell’infinito.
Un abbraccio indissolubile di vita e luce, disegna così i contorni finiti/infiniti dell’esistenza, dove, fra straordinario e ordinario, concretezza e immaginazione, si lascia una traccia estrema, negli scenari vertiginosi dell’eternità.
Claudio Bellino, nativo di Torino, classe 1963, già da “giovanissimo partecipa con segnalazione al merito di tre opere, alla biennale d'arte per studenti svoltasi a Roma nel 1974”, come racconta nella biografia. Una passione per l’arte, particolarmente suggestionata dall’espressionismo astratto, che si affianca alla formazione tecnica finalizzata all’inserimento nel mondo del lavoro ed alla cifra stilistica propria che sperimenta tecniche diverse della rappresentazione.
“Le visioni di JacquesBlue”
Asti - Osteria di Trei Asu
Piazza Roma 12 ad Asti
29 gennaio/11 febbraio 2011
Info: tel. 0141231521.
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