
Ferruccio Rontini Junior "Feron" (1963-1994) nasce a Piacenza il 23 dicembre del 1963 da Giulio Rontini in arte Giulio da Vicchio e da Rosa Giulia D'Alessandro, avvocato.
Vive principalmente nella citta' di Livorno (che adora) ma si reca per periodi relativamente lunghi nel Mugello, nella residenza di famiglia a Vicchio.
Fin da ragazzo ha un carattere bizzarro come un vero artista ma si dedica in un primo periodo alla musica, suona da autodidatta il pianoforte e la chitarra ma si diletta gia' anche nella pittura vincendo, appena sedicenne, un prestigioso premio ad una mostra collettiva a Dicomano (Mugello) ottenendo un buon consenso del pubblico.
Nel 1984 si diploma all'Istituto Tecnico Commerciale ma di fatto non fara' mai il ragioniere, si iscrive anche alla facolta' di Legge, per assecondare il sogno della madre di diventare Magistrato (come il nonno materno), ma in realta' non si laureera' mai.
Dopo un breve ma intenso periodo dedicato a concerti e registrazioni domestiche capisce che la sua vera vocazione e' la pittura e decide di seguire le orme del padre; così incomincia per lui il periodo dello studio e dell'apprendimento accanto al suo unico maestro (suo padre) in studio.
I suoi primi quadri importanti, sono datati 1983 e in questo primo periodo si firmava con lo pseudonimo di Ferruccio di Giulio.
La sua all'inizio era una pittura figurativa molto vicina, anche nei contenuti a quella del padre e la cosa era vissuta in lui come una limitazione. Seguendo il suo carattere sempre alla ricerca, e consigliato dal padre che conosceva molto bene il suo temperamento, sviluppo' quello che interiormente sentiva, e fu una grande trasformazione. Inizio' a firmarsi con lo pseudonimo di Feron e si dedico' con massima liberta' al concetto dell'arte informale.
All'inizio degli anni novanta fece una mostra personale alla Galleria San Martino di Borgo San Lorenzo (Mugello). Nel 1994, aiutato dal padre, ripristino', a Livorno, il vecchio "studio" del nonno (in citta': Via Mayer) ed ebbe così la possibilita' di esporre, permanentemente, con successo i suoi dipinti. Nel contempo aveva scritto, in omaggio al nonno Ferruccio, un libro bibliografico chiarificatore dei vari periodi della sua pittura. Aveva in preparazione un altro scritto dedicato al padre "Maestro di vita e di Arte" come lui stesso diceva e scriveva. Gli ultimi dipinti risalgono all'estate 1994 e sono stati eseguiti a Castiglioncello nella residenza estiva della famiglia.
Purtroppo l'8 dicembre del 1994 Ferruccio viene stroncato da un attacco di cuore e lascia i suoi familiari nella più inconsolabile disperazione. L'ultimo gesto d'amore che i suoi familiari (madre, padre e sorella) avranno nei suoi confronti sara' quella di pubblicare una piccola monografia che raccoglie sue note biografiche e una rappresentanza delle sue opere. Questa monografia solitamente viene donata a tutti coloro che lo hanno conosciuto in ricordo di lui.
"...Credo che nessuno sappia cosa lui (Feron) volesse dire, ma sicuramente e' certo cosa voleva dare: voleva dare la possibilita' a chiunque, fosse esso un bambino o un anziano, uno studioso d'arte o un ignorante, di provare un'emozione, qualunque essa fosse...".
Firmato dalla sorella Alessandra e tratto da "A Feron" pag. 9 Unica Monografia curata dalla famiglia Rontini.
Stampa Tipografia Fracassi, Casciana Terme (Pi) 1995
Ulteriori Info:
www.galleriarontini.com

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